lunedì 10 maggio 2010

MATERIALI

ragazzi da qui potete scaricare i materiali per simulazioni, verifiche e soprattutto esami !!
nome utente: manuel.lucchin
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mercoledì 13 gennaio 2010

METAFISICA- GRUPPO GIORGIA Z, MARCO Q, LUCA S,

Fondatori: Giorgio de Chirico; Alberto Savinio; Carlo Carrà.
Scopo: ritrovare lo stile dei pittori del ‘900
Cos’è la pittura metafisica? :
La pittura metafisica inventa una realtà ambigua, misteriosa e inlogica, che provoca inquietudine, stupore e sbigottimento nello spettatore.
Artisti:
Giorgio de Chirico (1888-1978):
Aveva adottato la pittura metafisica per comunicare il diverso significato che gli oggetti acquistano fuori dalla loro collocazione.
Alberto Savinio (1891-1952):
Si dedica alla pittura solo dal 1927. Egli è molto colto e infatti è anche musicista e poeta.
Carlo Carrà (1881-1966):
A partire dal
1915 Carrà comincia a sentire l'esigenza di abbandonare i temi della velocità e del dinamismo, cercando un contatto più strutturato con il reale. La guerra coinvolgeva Carrà, prima con un’ intensa attività interventista, durante la quale conobbe anche Cesare Battisti, e poi con la chiamata alle armi. Ma l'esperienza fu talmente dolorosa, che finì ricoverato in un nevrocomio a Ferrara. In questa città, nel 1917, conobbe Giorgio De Chirico e Filippo De Pisis con i quali definì i principi teorici della Metafisica.
Significato:
Deriva dal greco meta = oltre e fysis = natura.

venerdì 13 novembre 2009

FUTURISMO- GRUPPO CHIARA, FABIO, GIOELE

IL FUTURISMO

All'inizio del Secolo si diffondono nuovi macchinari, quali l'automobile (tipico soggetto futurista), il telefono, i primi aerei e notevoli scoperte, come l'elettricità, cambiano la vita quotidiana.
A Parigi, nel periodo antecedente alla Prima Guerra Mondiale, nasce il Movimento. In Italia, per i Futuristi, Milano è la città industriale per eccellenza, l'immagine del progresso.

I principi e gli obiettivi fondamentali del gruppo sono:
· l'esaltazione del progresso tecnico, della velocita', della macchina
· il rifiuto ostinato nei confronti del passato e della tradizione pittorica e scultorea accademica

Tutte queste convinzioni vengono pubblicate sul “Manifesto del Futurismo”, nel 1909, da Tommaso Marinetti che lo considera una sorte di provocazione, aggressione, entusiasmo verso la sua corrente. Con la pubblicazione del manifesto sul giornale “Le Figaro” nasce ufficialmente il Movimento. Marinetti è considerato il fondatore del Futurismo, seguito poi da Boccioni, Boccioni, Balla, Depero e Severini come italiani e da altri artisti stranieri.

Il nome “Futurismo” deriva dal termine “futuro”, a cui sono particolarmente interessati i seguaci del Movimento. I Futuristi, cercando di creare un'arte totale, includono nella loro corrente anche la poesia, la scultura, la musica e l'architettura.
Per i Futuristi è importante entrare in guerra, perchè la vedono come una forza distruttiva capace di annullare il mondo vecchio per crearne uno nuovo, sono quindi convinti interventisti (alcuni di loro combatteranno anche nella Grande Guerra) . Per loro “TUTTO SI MUOVE, NULLA E' FERMO”, analizzano ed evidenziano sempre la sensazione dinamica con l'uso di piani curvi e obliqui e colori accesi. Nella loro tecnica si trovano anche elementi dell'arte cubista, conosciuta a Parigi da alcuni di loro.
Per otttenere l'effetto del movimento nei dipinti i Futuristi utilizzavano soprattutto queste tre tecniche:
1) ripetizione del soggetto che si sposta (ispirati dagli esperimenti di fotodinamica di Bragaglia);
2) sfaccettatura del soggetto per mostrare i riflessi che la luce assume quando questo si sposta;
3) l'uso di segni grafici di movimento come si fa oggi nei fumetti.

martedì 10 novembre 2009

ECOLE DE PARIS- GRUPPO DAVIDE P., SARA, ALBERTO

Ecole de Paris

Nascita dell'Ecole de Paris

All'inizio del ventesimo secolo, Parigi ospita molti artisti provenienti da tutta Europa appartenenti a diversi movimenti artistici d'Avanguardia: vi sono spagnoli come Picasso, italiani come Severini, Russi come Chagall.
Molti di loro conducevano una vita bohemienne nel quartiere di Montparnasse e vivevano l'arte in modo intenso e coinvolgente. Questi artisti sono noti sotto il nome di Ecole de Paris, non perchè uniti da elementi artistici comuni ma perchè al di fuori dei "movimenti ufficiali".

SURREALISMO- GRUPPO FRANCESCA, LUCAB., MATTEO G.

L’ULTIMA AVANGUARDIA
IL SURREALISMO

Il Surrealismo nasce in Francia nel 1924, quando il poeta Andrè Breton ne redige il manifesto. Questo manifesto afferma che il pensiero si deve esprimere in modo automatico, senza il controllo della ragione. Avanguardia che ha rivalutato la parte irrazionale dell’uomo, la parte più profonda della nostra mente di cui non abbiamo coscienza.
La prima mostra surrealista risale al 1925 a Parigi.
Il Surrealismo risente dei grandi rivolgimenti sociali e politici e molti artisti manifestano apertamente il loro spirito rivoluzionario.
La pittura surrealista presenta due diversi aspetti:
- Il Surrealismo figurativo: rappresenta le cose con assoluta precisione, quasi in modo fotografico, ma in combinazioni illogiche e paradossali di oggetti che sconvolgono la normalità. Nascono così le visioni oniriche di Salvador Dalì e le sorprendenti immagini di Renè Magritte, con i suoi oggetti spaesati.
- Il Surrealismo non figurativo: trae suggestioni formali dall’Astrattismo. Va oltre alla realtà fantasticando in un universo popolato da esseri strani e incredibili. Lo scopo dell’arte è quindi la rappresentazione visiva di una realtà interiore.

lunedì 9 novembre 2009

CUBISMO - GRUPPO ANDREA, GIULIA, MIHAIL

CENNI STORICI

Il Cubismo nasce a Parigi nel 1907. La prima opera, quella che poi darà spunto per il nome, è “CASE ALL’ESTAQUE”. Tale quadro, (un paesaggio di Georges Braque) può essere definito la prima opera eseguita interamente in stile cubista, anche se già nel 1906 in un dipinto di Pablo Picasso ( “LES DAMOISELLES D’AVIGNON”) si possono notare i primi accenni allo stile del movimento.
Ma è con una recensione della stampa parigina di “CASE ALL’ESTAQUE” ( risalente al 1908) che viene coniato il termine CUBISMO. Tale giornale, definiva infatti tale quadro come «una serie di piccoli cubetti».
CARATTERISTICHE PRINCIPALI
Ecco di seguito alcune delle caratteristiche principali del cubismo che sono:
1) Il tentativo di eliminare la prospettiva (che costringe l’osservatore a un solo punto di vista);
2) L’introduzione della “quarta dimensione”, cioè il movimento SPAZIO - TEMPORALE;
3) Il chiaro riferimento alla scultura africana e agli studi geometrici di Cézanne riguardo alla rappresentazione delle cose e degli oggetti.
FASI PRINCIPALI
Come ogni corrente artistica che si rispetti, anche il cubismo ha avuto diverse fasi di sviluppo:
1) Il CUBISMO FORMATIVO, (p. es.: Case all’Estaque) semplifica geometricamente le forme portandole a puri volumi;
2) Il CUBISMO ANALITICO, (p. es.: Violino e bicchiere) raffigura le forme spezzandole e scomponendole in piccoli piani che intersecano lo spazio. La scomposizione è così rigorosa che, a volte, il soggetto diventa quasi indecifrabile. Il colore è assente, quasi monocromo;
3) Il CUBISMO SINTETICO, (p. es.: La tavola del musicista) semplifica la scomposizione inserendo piani larghi e colorati per creare forme essenziali. Viene anche spesso rappresentata attraverso il collage. L’opera diventa quindi sempre più un soggetto autonomo.
PERSONAGGI FAMOSI
· Pablo Picasso, Malaga 25.10.1881 – Mougins 08.04.1973
· Georges Braque, Argenteuil 13.05.1883 – Parigi 31.08.1963

ASTRATTISMO-GRUPPO MANUEL, MATTEO C., BENJAMIN

ASTRATTISMO

L'astrattismo ha inizio nel 1910 a Monaco di Baviera quando Kandinskij pittura un acquerello fatto di macchie senza soggetto e senza titolo.
Nel 1911 Kandinskij e Franz Marc fondano il gruppo Der Blaue Reiter. I pittori che ne fanno parte cercano di comunicare contenuti e interiori e spirituali. Con il gruppo Der Blaue Reiter Klee afferma che solo i bambini, i pazzi, i popoli primitivihanno ancora la capacità di vedere.
L'astrattismo, a differenza dei precedenti movimenti di avanguardia non interpreta la realtà.
Le figure astratte sono pure invenzioni dell'artista.
ASTRATTISMO GEOMETRICO

Nel 1912 un gruppo di artisti olandesi formano un gruppo che da vita al movimento Neo Plasticismo.
E' la ricerca di un nuovo linguaggio visivo, lontano dall'astrattismo di Kandinskij.
Le linee devono essere rette; l'uso dei colori è limitato ai tre primari (oltre al nero e al bianco)